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martedì 13 maggio 2014

Storia del mio cane Billy.


Il mio cane proviene dal canile di Seriate (BG) ed e' con me da oltre 12 anni. E' di razza"FOXTerrier gamba tesa", tremendamente attaccato a me e solo a me! Mangia solo se ci sono io e se manco da casa, alla notte, ulula...pazzo!
Prendete anche voi un cane dal canile e sarete ricompensati con un amico fedele, che vive per te e non ti rimprovera' mai, ti accoglierà sempre con grandi feste e ti farà compagnia, ti ascolterà e ti capirà anche se non puo' parlarti ti fara' capire quanto ti ama. Antonio 

domenica 16 giugno 2013



Raramente capita, ma purtroppo può essere: il nostro cane è coinvolto in una zuffa con i suoi simili. Al parco, in spiaggia o, più di frequente, in passeggiata al guinzaglio. Che fare in questo caso?

Innanzitutto vediamo di capire perché i cani arrivano a litigare: i motivi sono svariati, si va dalle questioni territoriali a quelle gerarchiche fino ad arrivare alla difesa del branco (che siete anche e soprattutto voi), alla paura, alla difesa delle risorse (cibo, giochi ecc.) o ai manifesti problemi di aggressività.

Come già detto può capitare, ma tutti noi abbiamo l'obbligo, nel limite delle nostre possibilità di evitare il più possibile l'innesco di una lite. Se sappiamo che il nostro cane è tendenzialmente rissoso con i suoi simili cerchiamo di correre ai ripari, innanzitutto evitando di metterlo in situazioni potenzialmente a rischio e poi consultando un buon educatore cinofilo ed eventualmente un veterinario comportamentalista. I rimedi ci sono, ma ancor più per questo tipo di problemi, vi raccomando di rivolgervi sempre a dei professionisti. Un proprietario responsabile deve, nel rispetto di tutti e del suo cane stesso, intervenire affinchè certi episodi non si ripetano.

Vi ricordo, come di consueto, di attenervi scrupolosamente alle leggi. Essere in un'area verde non significa che siate liberi di fare ciò che volete con il vostro cane. Nelle  scorse settimane sono stato testimone di uno screzio tra cani in un parco cittadino: una signora passeggiava con il suo cane al guinzaglio mentre un ragazzo faceva giocare il suo quattrozzampe con la pallina lungo il vialetto; per rincorrere il giocattolo il cane del ragazzo è passato velocissimo davanti al muso di quello della signora, che in una frazione di secondo lo ha morsicato ferendolo sul fianco. Il cane della donna, è vero, ha reagito male e senza preavviso, ma quello del ragazzo era libero in un posto non adibito a tale scopo, altamente eccitato ed euforico, mentre l'altro era correttamente al guinzaglio, quindi vincolato nei suoi movimenti. Nonostante la bestiola del ragazzo abbia subito il morso, questi si trovava nel torto: avrebbe dovuto tenere il suo cane al guinzaglio.

Anche per questo rinnovo l'invito a liberare i vostri cani solo se siete sicuri di poterlo fare e di farlo solo nei posti preposti allo scopo: le «aree cani».
La prudenza però, come ci insegna un celebre proverbio, non è mai troppa e comunque, pur essendo molto attenti al vostro cane, potreste trovarvi coinvolti in una rissa. Innanzitutto vi invito a mantenere la calma e ad evitare il panico. Le grida e l'agitarsi forsennatamente nient'altro fanno che eccitare ancora di più i litiganti. Ricordatevi che la maggior parte delle zuffe si risolve da sola con molto rumore e pochi morsi, per di più non dati in punti vitali.

Se la situazione degenera e decidete di separarli, fate innanzitutto attenzione alle mani: istintivamente la prima mossa che si prova è afferrarlo per il collare. E' molto pericoloso e vi espone al morso dell'avversario, inoltre se il vostro cane sta subendo l'aggressione diminuireste la sua capacità di difendersi, se invece è il vostro cane ad attaccare potrebbe facilmente girarsi e mordervi, essendo completamente assorbito dall'impeto della lite.

La pettorina ad "H" (detta anche romana o americana) si rivela preziosissima in queste circostanze, grazie a quello che io amo definire "effetto valigia", ovvero potete utilizzare la striscia di nylon che passa tra il collo e la schiena come se fosse il manico di una valigia per tirare il cane verso di voi mettendo la mano in una posizione in cui si è sicuramente meno esposti ai morsi rispetto a prenderlo per il collare.
Prendere il cane in braccio per sottrarlo all'aggressore, cosa più che comprensibile se un cane di piccola taglia viene attaccato da uno di grandi dimensioni, va fatto con molta cautela, e solo se il cane che attacca è ritenuto dal suo proprietario, in caso contrario agite con attenzione, potrebbe reagire pesantemente contro di voi che gli state sottraendo la preda.

Altra soluzione è buttare qualcosa in mezzo ai due contendenti, può andare bene di tutto: il giaccone che indossate, una frasca, un telo, ma non sassi o bastoni. In questo caso devono essere presenti entrambi i proprietari che recupereranno il proprio cane in quella frazione di secondo in cui i due si separano per la nostra intrusione. Attenti a fare ciò se siete da soli, potreste sì ottenere che la smettano per qualche secondo, ma rischiereste trovarvi addosso l'aggressore ancora più infuriato di prima. Nel caso foste nelle vicinanze di una canna per irrigare il giardino (o avete una bottiglia a portata di mano), va benissimo anche utilizzare il getto dell'acqua, se la rissa avviene vicino a delle autovetture o motociclette potete provare anche con il clacson.

Esistono anche altri rimedi più incisivi, quali sollevare le zampe posteriori dell'aggressore o prendergli la coda, in modo da impedirgli di incidere di più nell'azione, ma usate molta cautela nel farlo, anche perché la reazione potrebbe essere molto pericolosa per voi. Consiglio comunque di fare tutto ciò solo con il vostro cane. Evitate invece di inserirvi fisicamente nella rissa colpendo i cani ad esempio con dei calci nei garretti, gettereste soltanto ulteriore benzina sul fuoco e rischiereste di pagare anche delle salate conseguenze. Come in ogni situazione difficilmente si ottiene qualcosa di buono aggiungendo violenza alla violenza.

Nel caso in cui il vostro cane è al guinzaglio e sta subendo un'aggressione, evitate di tirarlo verso di voi, è vero, si tratta di una mossa assolutamente istintiva, ma gli impedireste di difendersi a dovere, meglio lasciare il guinzaglio  e lasciargli una via di fuga, in modo tra l'altro che l'azione dell'aggressore non sia coadiuvata dalla posizione statica dell'aggredito, mentre se fosse il vostro amico ad attaccare, trattenetelo con il guinzaglio, in modo da limitare il suo potenziale.

Paolo Bosatra
educatore cinofilo

giovedì 21 febbraio 2013

RAZZISMO ALL'INVERSO?

«Vuole sapere la verità? La verità è che mi hanno tagliato le gambe e che mi è successa una cosa che mai avrei pensato, nel 2013, a Treviglio. Sono stato vittima delle malelingue e del razzismo». Nel gennaio scorso la sua macelleria di via Sangalli a Treviglio aveva suscitato un clamore mediatico di rilevanza nazionale perché lui, Antonino Verduci, 33 anni, di Reggio Calabria, aveva apposto sulla vetrina del punto vendita il cartello «macelleria italiana», con tanto di Tricolore, per far sapere ai clienti che non era un marocchino, come girava voce, bensì un italiano.

«Proprio così, italiano ma meridionale – spiega amareggiato – ed evidentemente a Treviglio questo fa ancora la differenza. Perché prima ero stato accusato io di essere razzista perché avevo messo quel cartello, dopodiché avevo ricevuto tante belle promesse dai trevigliesi. Ma la verità è che, dopo un iniziale buon riavvio, la situazione è andata sempre peggiorando e, negli ultimi giorni, avevo tre o quattro clienti, contro i 60 o 70 che avevo raggiunto dopo il clamore».

Così Verduci è stato costretto a chiudere i battenti e, se il negozio l'avesse avuta come un tempo, ad abbassare la saracinesca. Oggi di fonte all'ex macelleria Verduci di via Sangalli non è più affisso il cartello «macelleria italiana» bensì quello «cedesi negozio». Risultato: Verduci è rimasto senza un lavoro.

«Sono venuto a Treviglio ormai 8 anni fa e sinceramente mi aspettavo maggiore apertura. Invece ho dovuto lottare contro una certa mentalità un po' antica, che mai mi sarei aspettato. So che non tutti sono così, perché quando ho annunciato che avrei chiuso in molti si sono detti dispiaciuti. Eppure mi sono reso conto, a mie spese, che le malelingue possono ancora oggi fare molto male. Essere "terrone" oggi a Treviglio può ancora fare la differenza e compromettere un'attività ben avviata. Dopo il fatto "clamoroso" del cartello c'era un certo viavai di clienti, molti fissi e alcuni anche di passaggio. Poi, col passare del tempo, sono diventati pochissimi. Gli ultimi giorni non entrava più nessuno e dovevo buttare la carne. Una desolazione

mercoledì 20 febbraio 2013






non vi fa un poco paura quello che sta succedendosi nel mondo?
Terremoti, alluvioni, meteoriti, vulcani impazziti il Papa che "ha mollato" e l'amore che sta svanendo. Speriamo che non sia già arrivato ARMAGHEDON!!!

mercoledì 31 ottobre 2012





Mio padre Giuseppe che è mancato il 17/10/2012 alle ore 02,26.
E' stato per me una guida, un amico e un padre come pochi. Devo ringraziarlo per tutto il suo amore e altruismo che mi ha sempre dato in tutti gli anni in cui l'ho fatto soffrire e vergognare per tutte le malefatte commesse mentre facevo uso di droga.
Grazie di tutto papà.
tuo figlio Antonio

martedì 10 luglio 2012

Io e mio figlio Emanuel

In occasione del suo compleanno sono riuscito a recarmi da lui, abbiamo passato delle belle ore in compagnia. Gloria, il nome della sua compagna, è una splendida ragazza molto in gamba ed innamorata.Bene! Siate felici!

lunedì 28 maggio 2012

TERREMOTO in EMILIA ROMAGNA

Ma non la smette piu di tremare per le scosse di terremoto?
Immagino le persone colpite da questa tragedia e non posso che esserne rattristato. Aggiungo che proprio in quelle zone ho delle persone molto care e vorrei fare qualcosa per loro ma non so cosa!

 Non credo che nemmeno dormire in macchina sia una buona soluzione...!!!
Un abbraccio sincero a mio figlio Emanuel che sta vivendo dal vivo questa catastrofe.
Ciao ti voglio bene!
Papa'


martedì 20 dicembre 2011


La metà degli istituti penitenziari soffre per mancanza di spazio vitale

Carceri, situazione esplosiva


L'overbooking è di oltre 23 mila unità: una situazione esplosiva. Gli stranieri sono 24.584. I detenuti imputati sono 28.324, dei quali 14.482 in attesa di primo giudizio. I condannati definitivi sono 38.133. I dati sono riferiti a rilevazioni effettuate il 15 dicembre dal ministero di Via Arenula.

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Carceri in Italia
Carceri in Italia
Roma, 18-12-2011
Sono più di 68.144 mila i detenuti nelle 206 carceri italiane che potrebbero ospitarne non più di 45.654. L'overbooking è di oltre 23 mila unità: una situazione esplosiva. Gli stranieri sono 24.584. I detenuti imputati sono 28.324, dei quali 14.482 in attesa di primo giudizio. I condannati definitivi sono 38.133. I dati sono riferiti a rilevazioni effettuate il 15 dicembre dal ministero di Via Arenula. 

Grazie alla legge cosiddetta "svuota carceri" approvata nel novembre del 2010, sono 4.102 i condannati con un anno di pena residua che hanno lasciato il carcere per andare in detenzione domiciliare. Nessuna recidiva. La metà degli istituti penitenziari soffre per mancanza di spazio vitale. I tassi piu' alti delle celle che scoppiano sono in Puglia (84%), Marche (83,9%), Emilia Romagna (75.6%), Friuli (75,1%) e Lombardia (74%). Nel 12% degli istituti il sovraffollamento tocca punte dal 100 ad oltre il 183%. Nel 42% varia dal 50 al 99%. Nel 20% va dal 20 al 50%.Solo il 13% rispetta la capienza prevista. Il carcere con il maggior tasso di sovraffollamento è quello di Lamezia Terme (183%), seguito da Brescia (177%), Busto Arsizio (162%), Como (150%) e Ancona (145%), dove è esplosa l'ultima rivolta. Il 42% dei detenuti è in attesa di condanna definitiva. Una buona fetta (il 36% del totale) è rappresentata da stranieri: sono 24.638, di cui 23.452 uomini e 1186 donne. 

Alto l'allarme suicidi. Dall'inizio dell'anno, 61 detenuti si sono tolti la vita e 924 sono stati i tentativi di farla finita in cella. Quaranta le risse che si sono verificate in 28 istituti. Gli episodi di aggressione al personale penitenziario ammontano a 291 con un totale di 394 feriti (389 poliziotti penitenziari, 3 medici e due infermieri).

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Notizie collegate

Benedetto XVI a Rebibbia

Papa: dove c'è un detenuto lì c'è Cristo

"Se aiuteremo la barca di nostro fratello ad attraversare il fiume, anche la nostra barca avrà raggiunto la riva". Parole quasi evangeliche che il ministro della Giustizia, Paola Severino, legge a Rebibbia, davanti al Papa. Ma non le ha scritte lei, bensi' un carcerato.

sabato 17 dicembre 2011


BUON NATALE e FELICE ANNO NUOVO 2012...

a tutti un sincero augurio di serene feste natalizie.
Antonio

giovedì 27 ottobre 2011

Trovare lavoro a 52anni...???

La mia personale esperienza mi ha portato a dover ammettere che veramente è tutto diventato complicato e difficile nel mondo del lavoro:Non sto' certo dicendo niente di nuovo, ormai si sa che è così in Italia.Penso a mio figlio e quale futuro gli si prospetta, certo sarà dura per lui negli anni a venire e la pensione tanto attesa resterà tale per molto, molto tempo.
Io sono Invalido Civile e percepisco una pensione di 270.00 euro mensili e mi devo ritenere "fortunato" perché, anche se ammalato, ho una piccola entrata su cui posso fare affidamento, ma mio figlio? In questo sistema uno deve sperare di ammalarsi per avere una minima sicurezza? E' assurdo........


giovedì 10 marzo 2011

Questa poesia mi è nata dal cuore e voglio condividerla con tutti.


POESIA a Dio

Mi hai dato il sorriso
mi hai dato una carezza
hai cancellato il mio passato,
che mi ha sempre tormentato,
dandomi speranza e fiducia
e una nuova vita.


Io ti ringrazio o mio Signore
ricambiando ogni giorno il Tuo amore.

venerdì 4 marzo 2011





Ti ho chiesto Signore forza per essere il migliore
ma Tu mi hai reso debole perché divenissi umile,
ti ho chiesto salute e libertà per essere felice
mi hai dato infermità per essere migliore.
Ti ho chiesto ricchezza e potenza per aver lode dagli uomini, ti ho chiesto le cose tutte per godere la vita, mi hai dato la vita per godere tutte le cose.
Niente di quanto ti ho chiesto Signore ho ricevuto ma ogni mio desiderio profondo Tu hai esaudito.
Alle mie preghiere mai dette Tu hai dato ugualmente risposta,
io Ti ringrazio o mio Signore e ti rendo il mio cuore.
Antonio

martedì 22 febbraio 2011

Minacce sull'umanita'




Minacce sull’umanita’


Verso la meta’ del secolo, un gruppo di scienziati ha previsto il rischio imminente di estinzione di ogni vita umana: “Per la prima volta dall’origine della vita sulla terra, una creatura dispone della possibilita’ di annientarne milioni di altre e di annientare se stessa.
L’aspetto piu’ sorprendente e’ che la macchina senz’ anima creata dall’essere umano chiamata civilta’, è in grado di produrre questo risultato in tempi brevi”. Non voglio commentare questa triste constatazione, ma dobbiamo ammetterne l’evidenza.
La Bibbia dichiara che nel principio DIO ha creato il mondo. Il suo desiderio era la felicita’ dell’uomo. Ma, volendo essere indipendente dal suo Creatore, l’uomo ha disubbidito, e il peccato è entrato nel mondo.
Sull’uomo pesa ormai un giudizio irrevocabile: la morte, “salario del peccato”(Romani 6:23).
Da allora conflitti e guerre non hanno smesso di colpire l’umanita’. La Parola di DIO ci avverte che il mondo finira’ (2 Pietro 3:10), ma questi avvertimenti, per quanto gravi, non devono avere un effetto scoraggiante, anzi, devono spingerci verso Dio. Con insistenza la Bibbia ci indica la via della salvezza. Gesu’ Cristo e’ venuto sulla terra per salvare quelli che riconoscendo il loro stato di peccato, mettono la loro fiducia in Lui. Minacce terribili incombono sul mondo, ma chi crede e’ al riparo, e puo’ riposarsi sull’amore e la potenza di Dio.

mercoledì 2 febbraio 2011

GLI UOMINI...

« Noi, popoli delle Nazioni Unite, decisi a salvare le future generazioni dal flagello della guerra, che per due volte nel corso di questa generazione ha portato indicibili afflizioni all’umanità, a riaffermare la fede nei diritti fondamentali dell’uomo, nella dignità e nel valore della persona umana, nella uguaglianza dei diritti degli uomini e delle donne e delle nazioni grandi e piccole…..»
Così recita il preambolo della dichiarazione delle Nazioni Unite.
Un’organizzazione simile fu in essere dal 1919 al 1946 con il nome di Società delle Nazioni, nata con lo scopo di scongiurare una seconda guerra mondiale che puntualmente arrivò nel 1939, sentendosi così inutile la “Lega delle Nazioni” nel 46 si inabbissò, sulle sue macerie naque nello stesso 1946 l’ONU che si prefigeva gli stessi obbiettivi.
Gli obbiettivi dell’ONU sono quelli esposti sul “muro di Isaia” prorio d’avanti all’ingresso del “Palazzo di Vetro” a New York, sul muro vennero incise le parole che si trovano nel libro profetico di Isaia “…they shall beat their swords into plowshares, and their spears into pruning hooks: Nation shall not lift up sword against nation, neither shall they learn war any more.” ~ Isaiah 2:4 che in italiano è “ …FORGERANNO LE LORO SPADE IN ARATRI, LE LORO LANCE IN FALCI, UNA NAZIONE NON ALZERA’ PIU’ LA SPADA CONTRO UN’ALTRA E NON PRATICHERANNO PIU’ LA GUERRA”, l’ONU così si assunse la responsabilità di fare avverare questa profezia bibblica di pace e sicurezza mondiale.
Essa più che scongiurare le guerra sembra agire a comando di alcune super potenze manifestando così enormi parzialità, lo stiamo vedendo proprio ora con la crisi Georgiana, lo abbiamo visto nella guerra in Cecenia, nell’ex Jugoslavia, nel Darfur e in tutti i genocidi Africani, interviene però con veemenza in Iraq, Iran, Kuwait, chissà perchè tutta questa parzialità.
Possiamo dire che siamo stati testimoni del grande fallimeto di questa organizzazione, che doveva far imparare ai popoli della terra a fare trattori dai loro carri armati? Le statistiche attuali dicono che guerre e guerriglie sono aumentate anziche diminuire.

lunedì 22 novembre 2010

venerdì 19 novembre 2010

BIBBIA: Lettura quotidiana del Nuovo Testamento

--- 2Timoteo 3 ---
Corruzione estrema degli ultimi tempi
(2P 2:1-22; Gd 3, ecc.; Tt 1:10-16)
1 Or sappi questo: negli ultimi giorni verranno tempi difficili; 2 perché gli
uomini saranno egoisti, amanti del denaro, vanagloriosi, superbi,
bestemmiatori, ribelli ai genitori, ingrati, irreligiosi, 3 insensibili,
sleali, calunniatori, intemperanti, spietati, senza amore per il bene,
4 traditori, sconsiderati, orgogliosi, amanti del piacere anziché di Dio,
5 aventi l'apparenza della pietà, mentre ne hanno rinnegato la potenza.
Anche da costoro allontànati! 6 Poiché nel numero di costoro ci sono quelli
che si insinuano nelle case e circuiscono donnette cariche di peccati,
agitate da varie passioni, 7 le quali cercano sempre d'imparare e non
possono mai giungere alla conoscenza della verità. 8 E come Iannè e Iambrè
si opposero a Mosè, così anche costoro si oppongono alla verità: uomini
dalla mente corrotta, che non hanno dato buona prova quanto alla fede. 9 Ma
non andranno più oltre, perché la loro stoltezza sarà manifesta a tutti,
come fu quella di quegli uomini.
Esortazioni varie rivolte a Timoteo
2Co 6:3-10 (At 13:50; 14:1-22) 2Ti 1:13; 2P 1:19-21
10 Tu invece hai seguito da vicino il mio insegnamento, la mia condotta, i
miei propositi, la mia fede, la mia pazienza, il mio amore, la mia costanza,
11 le mie persecuzioni, le mie sofferenze, quello che mi accadde ad
Antiochia, a Iconio e a Listra. Sai quali persecuzioni ho sopportate; e il
Signore mi ha liberato da tutte. 12 Del resto, tutti quelli che vogliono
vivere piamente in Cristo Gesù saranno perseguitati. 13 Ma gli uomini
malvagi e gli impostori andranno di male in peggio, ingannando gli altri ed
essendo ingannati. 14 Tu, invece, persevera nelle cose che hai imparate e di
cui hai acquistato la certezza, sapendo da chi le hai imparate, 15 e che fin
da bambino hai avuto conoscenza delle sacre Scritture, le quali possono
darti la sapienza che conduce alla salvezza mediante la fede in Cristo Gesù.
16 Ogni Scrittura è ispirata da Dio e utile a insegnare, a riprendere, a
correggere, a educare alla giustizia, 17 perché l'uomo di Dio sia completo e
ben preparato per ogni opera buona.

mercoledì 3 novembre 2010

Disabili, una vita difficile In 2000 aspettano un lavoro


Disabili, una vita difficile
In 2000 aspettano un lavoro


Sono duemila i disabili bergamaschi che attendono un lavoro

«Rispetto e pari dignità». È quello che chiedono a viva voce i disabili bergamaschi, è quello per cui lotta ogni giorno Giovanni Manzoni, presidente dell'Anmic (Associazione mutilati e invalidi civili) di Bergamo. Ridare dignità a chi la perde ogni giorno tra un gradino troppo alto e pensiline non a norma, tra un lavoro che non c'è e pensioni di invalidità troppo basse, tra parcheggi che dovrebbero essere garantiti ai disabili e che invece vengono costantemente occupati da chi due passi a piedi se li potrebbe tranquillamente fare.

Inutile ricordare che questi ultimi anni sono stati segnati da una forte crisi economica e occupazionale e i segnali di ripresa sono molto deboli. Va da sé quindi che la «conquista» di un posto di lavoro diventa un trofeo ambito da tutti, in particolare dai duemila disabili che in provincia di Bergamo lo attendono da anni.

«Il diritto al lavoro per i disabili, sancito dalla legge 68, difficilmente potrà diventare una realtà in questo momento – spiega Giovanni Manzoni – perché le aziende non assumono. Nel frattempo ci accontenteremmo che ciascuno facesse la propria parte, a partire dalla Provincia, cui è demandato il compito di avviare i disabili al lavoro, ma che di fatto non esercita questo suo potere, con il risultato che i disabili non sono avviati al lavoro e le aziende inadempienti non vengono sanzionate. Poi chiediamo alla Regione di verificare l'efficacia degli stanziamenti che mette a disposizione per l'avviamento al lavoro dei disabili, perché a nostro avviso, si spende troppo in inutili corsi di formazione, lasciando solo le briciole agli interventi per l'azione del collocamento vera e propria. Inoltre, abbiamo l'impressione che i dati statistici siano falsati dal fatto che un certo numero di invalidi viene conteggiato più volte, cioè ad ogni cambiamento del posto di lavoro che talvolta avviene nel giro di pochi mesi».
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venerdì 8 ottobre 2010

Essere diversamente abili al giorno d'oggi.

L'Associazione Nazionale Mutilati e Invalidi Civili di Bergamo, si appresta a celebrare il 9° Congresso Provinciale per il rinnovo delle cariche statuarie mediante l'elezione del Comitato Provinciale e del Presidente Provinciale che guideranno l'Associazione per il prossimo quinquennio.
E' un momento di vitale importanza per la nostra associazione a cui sono chiamati a partecipare tutti gli iscritti e a cui è fondamentale che siano presenti anche i delegati che sono punti di contatto tra l' A.N.M.I.C. e il territorio della provincia.

A.N.M.I.C. sede di Bergamo

lunedì 26 luglio 2010

Da quando ho conosciuto la Bibbia...

Un giorno suonarono alla mia porta e siccome non aspettavo visite subito mi domandai chi potesse essere. Chi è?Chiesi! Mi rispose una voce tranquilla ma allo stesso tempo decisa..."Vogliamo darle una buona notizia...", subito mi incuriosii.Aperta la porta mi trovai di fronte due persone vestite elegantemente e con dei volantini tra le mani i quali iniziarono a parlare di Bibbia e di cose che per me erano tabu'. Al momento non capii nulla ed allora li invitai ad entrare in casa e con calma a spiegarmi meglio che cosa volessero da me.La mia paura era che fossero dei rappresentanti e che volessero solamente vendermi i loro prodotti ma non era cosi!
Erano due Testimoni di Geova o per meglio dire di DIO, infatti mi spiegarono che il nome di DIO era JAVE' che tradotto in italiano e' GEOVA.
Fin qui nulla da obbiettare. Quello che mi lascio' perplesso fu quando mi proposero uno studio biblico gratuito e a casa mia!Pensavo di non aver inteso bene, era proprio cosi'! Fino ad allora mai nessuno mi aveva fatto una proposta cosi allettante e gratuita la cosa mi fece molto piacere ed accettai con entusiasmo.Iniziai dopo una settimana e studiai con loro per quasi cinque anni. Ancora adesso ringrazio di avere avuto una occasione cosi speciale per conoscere DIO e spero tanto che altre persone accettino lo studio biblico.Non c'e' bisogno di essere o di diventare per forza dei Testimoni di Geova infatti io non lo sono mai diventato. Ogniuno resta libero di scegliere quello che piu' ritiene giusto.
Antonio.

venerdì 23 luglio 2010

Come smettere di fumare

Avete un "amico " di vecchia data. Quando eravate ragazzi vi ha fatto sentire più grandi e vi ha aiutato a inserirvi meglio nella vostra compagnia. Se eravate stressati potevate sempre contare su di lui per tirarvi un po' su. E così avete cominciato a dipendere dal vostro amico in molte situazioni. Col tempo avete però scoperto il suo lato oscuro. Pretende di stare sempre con voi e questo in certi ambienti vi rende poco graditi. Anche se vi ha fatto sentire più grandi ci avete rimesso in salute. Come se non bastasse, mese dopo mese vi ha sottratto del denaro.
Ultimamente avete cercato di tagliare i ponti, ma lui non vuol saperne. E' come se vi tenesse in suo potere. Vorreste non averlo mai conosciuto.
UN FINTO AMICO
Questo e' il rapporto che molti hanno con il fumo.