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martedì 23 novembre 2010
venerdì 19 novembre 2010
BIBBIA: Lettura quotidiana del Nuovo Testamento
--- 2Timoteo 3 ---
Corruzione estrema degli ultimi tempi
(2P 2:1-22; Gd 3, ecc.; Tt 1:10-16)
1 Or sappi questo: negli ultimi giorni verranno tempi difficili; 2 perché gli
uomini saranno egoisti, amanti del denaro, vanagloriosi, superbi,
bestemmiatori, ribelli ai genitori, ingrati, irreligiosi, 3 insensibili,
sleali, calunniatori, intemperanti, spietati, senza amore per il bene,
4 traditori, sconsiderati, orgogliosi, amanti del piacere anziché di Dio,
5 aventi l'apparenza della pietà, mentre ne hanno rinnegato la potenza.
Anche da costoro allontànati! 6 Poiché nel numero di costoro ci sono quelli
che si insinuano nelle case e circuiscono donnette cariche di peccati,
agitate da varie passioni, 7 le quali cercano sempre d'imparare e non
possono mai giungere alla conoscenza della verità. 8 E come Iannè e Iambrè
si opposero a Mosè, così anche costoro si oppongono alla verità: uomini
dalla mente corrotta, che non hanno dato buona prova quanto alla fede. 9 Ma
non andranno più oltre, perché la loro stoltezza sarà manifesta a tutti,
come fu quella di quegli uomini.
Esortazioni varie rivolte a Timoteo
2Co 6:3-10 (At 13:50; 14:1-22) 2Ti 1:13; 2P 1:19-21
10 Tu invece hai seguito da vicino il mio insegnamento, la mia condotta, i
miei propositi, la mia fede, la mia pazienza, il mio amore, la mia costanza,
11 le mie persecuzioni, le mie sofferenze, quello che mi accadde ad
Antiochia, a Iconio e a Listra. Sai quali persecuzioni ho sopportate; e il
Signore mi ha liberato da tutte. 12 Del resto, tutti quelli che vogliono
vivere piamente in Cristo Gesù saranno perseguitati. 13 Ma gli uomini
malvagi e gli impostori andranno di male in peggio, ingannando gli altri ed
essendo ingannati. 14 Tu, invece, persevera nelle cose che hai imparate e di
cui hai acquistato la certezza, sapendo da chi le hai imparate, 15 e che fin
da bambino hai avuto conoscenza delle sacre Scritture, le quali possono
darti la sapienza che conduce alla salvezza mediante la fede in Cristo Gesù.
16 Ogni Scrittura è ispirata da Dio e utile a insegnare, a riprendere, a
correggere, a educare alla giustizia, 17 perché l'uomo di Dio sia completo e
ben preparato per ogni opera buona.
Corruzione estrema degli ultimi tempi
(2P 2:1-22; Gd 3, ecc.; Tt 1:10-16)
1 Or sappi questo: negli ultimi giorni verranno tempi difficili; 2 perché gli
uomini saranno egoisti, amanti del denaro, vanagloriosi, superbi,
bestemmiatori, ribelli ai genitori, ingrati, irreligiosi, 3 insensibili,
sleali, calunniatori, intemperanti, spietati, senza amore per il bene,
4 traditori, sconsiderati, orgogliosi, amanti del piacere anziché di Dio,
5 aventi l'apparenza della pietà, mentre ne hanno rinnegato la potenza.
Anche da costoro allontànati! 6 Poiché nel numero di costoro ci sono quelli
che si insinuano nelle case e circuiscono donnette cariche di peccati,
agitate da varie passioni, 7 le quali cercano sempre d'imparare e non
possono mai giungere alla conoscenza della verità. 8 E come Iannè e Iambrè
si opposero a Mosè, così anche costoro si oppongono alla verità: uomini
dalla mente corrotta, che non hanno dato buona prova quanto alla fede. 9 Ma
non andranno più oltre, perché la loro stoltezza sarà manifesta a tutti,
come fu quella di quegli uomini.
Esortazioni varie rivolte a Timoteo
2Co 6:3-10 (At 13:50; 14:1-22) 2Ti 1:13; 2P 1:19-21
10 Tu invece hai seguito da vicino il mio insegnamento, la mia condotta, i
miei propositi, la mia fede, la mia pazienza, il mio amore, la mia costanza,
11 le mie persecuzioni, le mie sofferenze, quello che mi accadde ad
Antiochia, a Iconio e a Listra. Sai quali persecuzioni ho sopportate; e il
Signore mi ha liberato da tutte. 12 Del resto, tutti quelli che vogliono
vivere piamente in Cristo Gesù saranno perseguitati. 13 Ma gli uomini
malvagi e gli impostori andranno di male in peggio, ingannando gli altri ed
essendo ingannati. 14 Tu, invece, persevera nelle cose che hai imparate e di
cui hai acquistato la certezza, sapendo da chi le hai imparate, 15 e che fin
da bambino hai avuto conoscenza delle sacre Scritture, le quali possono
darti la sapienza che conduce alla salvezza mediante la fede in Cristo Gesù.
16 Ogni Scrittura è ispirata da Dio e utile a insegnare, a riprendere, a
correggere, a educare alla giustizia, 17 perché l'uomo di Dio sia completo e
ben preparato per ogni opera buona.
lunedì 8 novembre 2010
mercoledì 3 novembre 2010
Disabili, una vita difficile In 2000 aspettano un lavoro
Disabili, una vita difficile
In 2000 aspettano un lavoro
- 3 novembre 2010
- Cronaca
«Rispetto e pari dignità». È quello che chiedono a viva voce i disabili bergamaschi, è quello per cui lotta ogni giorno Giovanni Manzoni, presidente dell'Anmic (Associazione mutilati e invalidi civili) di Bergamo. Ridare dignità a chi la perde ogni giorno tra un gradino troppo alto e pensiline non a norma, tra un lavoro che non c'è e pensioni di invalidità troppo basse, tra parcheggi che dovrebbero essere garantiti ai disabili e che invece vengono costantemente occupati da chi due passi a piedi se li potrebbe tranquillamente fare.
Inutile ricordare che questi ultimi anni sono stati segnati da una forte crisi economica e occupazionale e i segnali di ripresa sono molto deboli. Va da sé quindi che la «conquista» di un posto di lavoro diventa un trofeo ambito da tutti, in particolare dai duemila disabili che in provincia di Bergamo lo attendono da anni.
«Il diritto al lavoro per i disabili, sancito dalla legge 68, difficilmente potrà diventare una realtà in questo momento – spiega Giovanni Manzoni – perché le aziende non assumono. Nel frattempo ci accontenteremmo che ciascuno facesse la propria parte, a partire dalla Provincia, cui è demandato il compito di avviare i disabili al lavoro, ma che di fatto non esercita questo suo potere, con il risultato che i disabili non sono avviati al lavoro e le aziende inadempienti non vengono sanzionate. Poi chiediamo alla Regione di verificare l'efficacia degli stanziamenti che mette a disposizione per l'avviamento al lavoro dei disabili, perché a nostro avviso, si spende troppo in inutili corsi di formazione, lasciando solo le briciole agli interventi per l'azione del collocamento vera e propria. Inoltre, abbiamo l'impressione che i dati statistici siano falsati dal fatto che un certo numero di invalidi viene conteggiato più volte, cioè ad ogni cambiamento del posto di lavoro che talvolta avviene nel giro di pochi mesi».
Inutile ricordare che questi ultimi anni sono stati segnati da una forte crisi economica e occupazionale e i segnali di ripresa sono molto deboli. Va da sé quindi che la «conquista» di un posto di lavoro diventa un trofeo ambito da tutti, in particolare dai duemila disabili che in provincia di Bergamo lo attendono da anni.
«Il diritto al lavoro per i disabili, sancito dalla legge 68, difficilmente potrà diventare una realtà in questo momento – spiega Giovanni Manzoni – perché le aziende non assumono. Nel frattempo ci accontenteremmo che ciascuno facesse la propria parte, a partire dalla Provincia, cui è demandato il compito di avviare i disabili al lavoro, ma che di fatto non esercita questo suo potere, con il risultato che i disabili non sono avviati al lavoro e le aziende inadempienti non vengono sanzionate. Poi chiediamo alla Regione di verificare l'efficacia degli stanziamenti che mette a disposizione per l'avviamento al lavoro dei disabili, perché a nostro avviso, si spende troppo in inutili corsi di formazione, lasciando solo le briciole agli interventi per l'azione del collocamento vera e propria. Inoltre, abbiamo l'impressione che i dati statistici siano falsati dal fatto che un certo numero di invalidi viene conteggiato più volte, cioè ad ogni cambiamento del posto di lavoro che talvolta avviene nel giro di pochi mesi».
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